Pubblicato  1 mese fa
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Quando ti senti seguito nel tuo allenamento tutto cambia!

A Sport Town crediamo sia molto importante seguire costantemente l'allenamento dei nostri soci.
Si tratta di un'attenzione che non si dà per scontata e che può cambiare totalmente il tipo di approccio alla palestra. Spesso nelle palestre tradizionali occorre pagare un extra per essere seguiti attentamente, quando invece, si può dare un valido supporto anche all'interno dell'abbonamento.
A tal proposito abbiamo deciso di raccontarvi, attraverso la testimonianza della nostra socia Stefania, come sia importante essere seguiti a 360° in palestra e come il rapporto umano e professionale del trainer possa influire sulla soddisfazione e sulla resa del cliente.

Stefania raccontaci di te, cosa fai nella vita?

Da qualche anno lavoro a casa e sono una cake designer. Ho una vita abbastanza sedentaria, lavoro praticamente sempre seduta e quindi faccio poco movimento, al contrario della mia famiglia che è completamente dedita allo sport: sia mio marito che mio figlio sono molto sportivi e probabilmente sono stati loro a stimolarmi per iscrivermi in palestra.

Quando hai iniziato ad allenarti a Sport Town?

Sono due anni che frequento Sport Town e ho iniziato ad allenarmi qui principalmente per due questioni. Per prima cosa ha inciso la comodità, Sport Town dista 800 metri da casa mia e ci posso andare a piedi. Il secondo motivo riguarda il fatto che mio marito corre nella squadra dove si allenano anche alcuni ragazzi di Sport Town e quindi tramite lui ho conosciuto un po’ di gente con cui mi trovo a mio agio.

Come ti trovi in palestra? E che tipo di allenamento fai?

Inizialmente frequentavo corsi collettivi, in particolare indoor cycling e cardio cycling e frequentavo poco la sala pesi.
Mi sono sempre trovata molto bene a Sport Town per diversi aspetti. I corsi sono organizzati sempre in orari congeniali un po’ a tutti e i trainer di Sport Town hanno un modo sempre coinvolgente di condurre la lezione. Sono davvero simpatici: al di là della fatica c'è sempre la battuta pronta e si crea una bella atmosfera. Inoltre ho fatto un sacco di amicizie in palestra. Bello, mi piace!
E poi mi sento seguita, anche in sala pesi.

Adesso frequenti di più la sala pesi?

Assolutamente sì! Pensa che inizialmente, quando stavo poco tempo in sala, mi è capitato in due occasioni di allenarmi mentre un trainer stava facendo lo stesso, ma fuori dal suo orario di lavoro. Nonostante questo, il trainer ha lasciato da parte quello che stava facendo e mi ha corretta in un esercizio. In quel momento mi sono sentita seguita e non abbandonata a me stessa.
Spesso capita di essere corretta negli esercizi, anche nelle piccole cose. C'è proprio un'attenzione in palestra che altrove non ho riscontrato.

Hai provato altre palestre?

Sì, prima di iscrivermi a Sport Town andavo in un'altra palestra.
Devo ammettere che dove andavo prima spesso mi sentivo a disagio perché c'erano degli istruttori che tendenzialmente seguivano i “grandi e grossi” e chi si approcciava come me in sala pesi riceveva uno sguardo come per chiedere: “Devi proprio occupare l'attrezzatura?”.
Questo è uno dei motivi per cui ho lasciato la vecchia palestra, non mi sentivo a mio agio.
Mentre invece qui a Sport Town è differente. Non parlo solo per me, ma la sala pesi è frequentata da tante ragazze, nelle altre palestre molto meno.

All’inizio hai detto che il motivo che ti ha spinto ad andare in palestra era quello di trovare una soluzione ad una vita sedentaria… c’era anche un altro bisogno?

Come la maggior parte delle donne che si iscrivono in palestra desideravo dimagrire un po’ perché mi sono sempre vista grossa. Ho sempre vissuto male anche il rapporto con il cibo perché mangiavo male, privandomi di pasta e pane. Per mesi ho tolto addirittura dall'alimentazione i carboidrati. L’effetto? Spesso arrivavo in palestra senza voglia e forza fisica. E talvolta questa è stata la mia scusa per non andare in palestra.

Quello di mangiare poco e allenarsi tanto è un falso mito da sfatare. Spero che sia cambiato qualcosa…

Sì. C’è stato un episodio che ha cambiato tutto!
Questa estate, ad agosto, sono rientrata in palestra molto determinata e molto seria. Allora seguivo una scheda vecchia che mi avevano preparato in precedenza e non ho avuto modo di cambiarla al mio rientro perché il trainer che me l'ha fatta era appena andato in vacanza.
Un sabato mattina mentre mi alleno si avvicina un trainer con cui non avevo mai avuto modo di parlare perché mi metteva in soggezione per via dei suoi muscoli :-D
Questo trainer, Carmine, mi ha detto che era da un po’ di tempo che mi osservava e aveva notato la mia costanza nel lavoro in palestra, ma che però non vedeva grandi cambiamenti in me. Mi ha detto che secondo lui mancavo di intensità e non mi vedeva davvero contenta del mio allenamento.

Carmine ti ha dato qualche consiglio?

Mi ha fatto una specie di intervista e quando mi ha fatto domande relative all'alimentazione e gli ho detto cosa non mangiavo, mi ha sgridata seriamente e mi ha obbligata a rivedere il mio modo di mangiare. Mi ha detto: “Io mi impegno a seguirti, ti faccio una bella scheda, ti aiuto però tu devi mangiare pasta tutti i giorni!”. Mi sono fatta una violenza psicologica tornando a casa e ho iniziato a mangiare pasta. Le prime due settimane sono state terribili per me perché ho visto la lancetta della bilancia salire, sono andata in crisi totale e quindi ne ho parlato con lui. La risposta è stata: “Se ti fidi di me, vai avanti così perché tu prima mangiavi troppo poco e il tuo corpo era senza energie”. Mi ha consigliato quindi di andare da un nutrizionista scelto da me e di cui potessi fidarmi per essere seguita correttamente nell'alimentazione. E poi mi ha detto: “A me non interessa il tuo grasso, io non alleno il grasso, ma il magro. Tu vieni qui quando abbiamo la tua massa magra e io ti faccio una scheda super personalizzata e lavoriamo su quello. Vedrai che in poco tempo vedrai molti più risultati di quelli che hai ottenuto in questi due anni facendo solo corsi o saltuariamente venendo in sala ad allenarti.”

Cosa è successo dopo? Hai cambiato alimentazione e allenamento?

A me piaceva fare indoor cycling perché mi scaricava, e lo fa tutt'ora, però a livello fisico non ho trovato grossi cambiamenti, anche perché avendo un'alimentazione sbagliata il mio corpo non cedeva il grasso perché non avevo altro da dare. Ero un po’ vittima di me stessa, una sorta di circolo vizioso. In questo ultimo mese mi sono messa sotto con una scheda di allenamento molto più intensa e sono stata seguita costantemente dalla nutrizionista.
Il peso non è variato, solo mezzo kg forse, però le forme sono cambiate e i vestiti mi stanno in modo diverso. Come se mi fossi rimodellata! Nello spogliatoio qualche giorno fa, una signora che si allena con me mi ha chiesto quanti kg ho perso e mi ha detto che mi vede in formissima. A quanto pare il cambiamento si vede anche all'esterno! Eppure quando la nutrizionista mi ha detto: “Devi mangiare 1600-1700 calorie al giorno” mi sono sentita male: nemmeno al cenone di Natale mangio così tanto! E invece adesso tutti i giorni mangio pane e pasta, variando un po’ la mia alimentazione. Vado in palestra 4 giorni alla settimana, due giorni più pesanti e due giorni in cui faccio cardio e un po' di allenamento più leggero. Mi sento molto più in forze e mi sento davvero bene!
Carmine mi ha detto che si vede anche in faccia che sono cambiata. “Ti vedo sempre sorridente”.

Quindi Carmine non era il tuo personal trainer, giusto?

Era il trainer di sala e si è avvicinato a me spontaneamente. Io non l'avrei mai fatto proprio per la soggezione che mi causava. Lo vedevo così lontano dal mio mondo che mi sembrava un istruttore che badasse solo a quelli come lui “grandi e grossi” interessati all'ipertrofia.
Quel sabato mattina poteva benissimo farsi gli affari suoi e non venire a chiedermi nulla, ha invece percepito che c'era qualcosa in me che non andava e si è avvicinato per sostenermi. Mi ha aiutata tantissimo e mi ha dato proprio quel la per svoltare.

Sei soddisfatta del tuo allenamento?

Sì, adesso sono sempre in sala pesi! Il lavoro di fatica mi è sempre piaciuto moltissimo, non mi dispiace alzare il peso e fare forza. Però prima mi sentivo un po' a disagio, non mi sentivo nel mio. Da un lato non ne ero capace, e dall’altro vedevo fisici più prestanti. Mi sentivo un po' inadeguata. Adesso invece non guardo gli altri, faccio i miei esercizi sapendo di essere seguita costantemente dai trainer.
Se c'è Damiano, lui mi fa ripetere l'esercizio anche venti volte. Ad esempio un esercizio su con le spalle che non riesco a fare bene, appena inizio lui arriva subito perché sa che lo sbaglio e mi segue per tutto il tempo. È una sicurezza in più quella di essere seguita in un certo modo e non essere abbandonata.
In altre palestre è successo di non sentirmi presa in considerazione e la correzione poteva avvenire solo con la richiesta di un colloquio con un personal trainer, ma a volte non basta. Adesso ho una scheda dove una volta alla settimana ho determinati esercizi per le gambe, ad esempio il lunedì faccio solo gambe e fino al lunedì dopo non faccio più quegli esercizi. Quindi magari non essendo molto esperta, mi dimentico l’esercizio e lo rifaccio di nuovo sbagliato. Così me lo fanno rivedere! Il fatto di essere costantemente corretta ti dà anche quella sicurezza in più e quella motivazione per fare bene e di nuovo. Invece se sei abbandonato a te stessa, lo fai per un po' e poi chissà.
È importante vedere una differenza. Prima io sentivo sempre una grande stanchezza e trovavo la scusa per non andare perché sapevo poi che tornavo a casa e non riuscivo a lavorare e a fare nulla. Prima facevo 4 lezioni di indoor cycling a settimana, mi sfinivo. Quest’estate andavo in palestra e poi facevo nuoto al mattino. Arrivavo e strisciavo per terra. Invece seguita bene l'allenamento non mi pesa e sono contenta. Mi alleno al mattino presto perché così mi ricarico per tutta la giornata, cosa che prima non avrei mai fatto perché magari mi avrebbe rovinato tutta la giornata perché mi sfinivo.
Prima spesso non mangiavo a pranzo, ma solo la sera e mi allenavo praticamente a digiuno.
Adesso sto mangiando quasi il doppio delle calorie di prima e mi sento davvero meglio! Non mi privo di nulla, restando nei range ed è tutto un altro vivere. Al di là dell'estetica è proprio tutta un'altra efficienza. Sentirsi bene, avere le forze e il piacere di fare.

Ci sono dei trainer con cui ti trovi particolarmente bene?

Come ho detto prima, tutti i trainer di Sport Town sono davvero bravi e simpatici.
Sono particolarmente affezionata a Damiano, lui è sempre presente, ha sempre la parola giusta. È uno dei trainer storici con cui puoi parlare di qualunque cosa e quindi quando sai di poterti appoggiare a una persona competente, ti senti anche più tranquillo. Vivi in un clima sereno, ti senti a tuo agio in tutti i sensi ed è piacevole. E poi naturalmente Carmine che mi ha aiutato tantissimo.

Hai fatto davvero un notevole cambiamento!

Prima ero sempre in carestia. Poi conta che in casa ho mio marito che è un super corridore e lui potrebbe mangiarsi anche il tavolo e non succede nulla. Mio figlio anche si mangia due etti di pasta a pranzo e sono entrambi magrissimi. E io che cucino per loro mi impressiono a vedere come mangiano. Prima facevo loro compagnia con la mia insalatina e la mia fettina di pollo ed era una tristezza assoluta! Adesso invece mangiamo tutti insieme!

C'è un messaggio che vorresti lasciare per chi cerca una palestra dove allenarsi?

Sport Town la consiglio a tutti perché mi sta aiutando ad arrivare a quello che è per me lo stare bene. È davvero importante che un trainer possa andare anche al di là dell'orario di lavoro, stare lì in sala a controllare e a interagire con il cliente.
Io credo che se vai in palestra e chiedi alle ragazze che tipo di stile di vita seguono, sicuramente si riscontra che un buon 60% delle donne mangia male, esagera con gli allenamenti senza ottenere i risultati adeguati perché non si sente seguita. Proprio come me all'inizio!
Bisogna trovare una palestra come Sport Town che ti segua a 360° consigliandoti le cose giuste da fare.
Inizialmente pensavo che Carmine volesse propinarmi la sua nutrizionista. Invece mi ha detto di trovarne una di cui fidarmi e basta. Abbiamo poi lavorato sulla mia massa magra. Io pensavo di perdere una ventina di kg invece la nutrizionista mi ha detto che al massimo potevo perderne 4!
Ad oggi mi vedo e mi sento diversa e ho un riscontro anche dagli altri. Ho fatto un grande cambiamento in poco tempo. Prima potevo fare tutti gli allenamenti che volevo, ma ero inchiodata lì. Tutto dovuto all'idea di mangiare poco e fare tanta attività fisica pensando che il deficit calorico debba portarti a quel risultato, ma non è così.


Il nostro trainer Rusty conosce Stefania da quando ha iniziato ad allenarsi a Sport Town. Abbiamo chiesto a Rusty come ha vissuto l’esperienza di Stefania.

Rusty: “Tante ragazze come Stefania si approcciano alla palestra, la maggioranza a torto o a ragione, per dimagrire anche se spesso si dimagrisce non soltanto svolgendo attività cardiovascolari, correndo o pedalando, ma anche sollevando pesi e facendo quindi un lavoro di forza e tonificazione. Siccome non tutti hanno l'obiettivo di dimagrire, ma anche solo quello di stare bene e migliorare la postura, avere magari meno mal di schiena e un po' più di forza in generale, la sala pesi può essere d'aiuto. Per retaggi antichi spesso la sala pesi è vista come adeguata solo per quelli che fanno ipertrofia, per cui se già un uomo non molto muscoloso si sente un po' fuori posto, una donna non ci pensa proprio ad avvicinarsi! Questo è assolutamente sbagliato dal punto di vista concettuale. Bravura a parte, bisogna dare la possibilità di poter provare e di far capire come e a quanto serve variare nell'allenamento introducendo anche il lavoro in sala pesi.
L'intervento di Stefania ci fa capire un lato importante del cliente. Spesso si pensa che solo pagando un extra al personal trainer si possa avere un valido supporto all'allenamento. In tutte le palestre essere ben seguiti dovrebbe essere la regola: poter usufruire al massimo di un servizio personalizzato, attento e competente anche all'interno dell'abbonamento, non solo pagando un extra. E ci vuole da parte del trainer, al di là della possibilità, anche la voglia di farlo. È questo che rende il trainer davvero utile nel suo lavoro.
La palestra può essere il locale più bello, più grande e più nuovo, ma alla fine quello che conta è il rapporto professionale e umano dei trainer che lavorano. Chi si approccia allo sport e al fitness in palestra ha spesso delle idee sbagliate. C'è chi si iscrive per fare solo un corso, ma diventa come leggere sempre lo stesso libro, alla fine non ti arrichisci!
Se fai sempre un'ora in palestra di indoor cycling o di corsa sempre uguale cosa migliora? Cosa dovrebbe cambiare? Il cuore non ha stimoli ulteriori e dal punto di vista della forza e della mobilità articolare è la stessa cosa. Chi si iscrive in palestra non pensa a tutto questo e quindi dopo un po' ci va uno scatto, un cambiamento. È compito del trainer far notare questo ai clienti.
Si possono offrire consigli preziosi senza pensare al secondo fine di catturarsi il cliente per avere un'entrata extra. Trovare il modo di fare delle modifiche sul piano di allenamento e consigli sull'alimentazione per portare questa persona a trarre dei benefici dal fare questa fatica. Perché faticare e spendere soldi se poi non stai meglio rispetto a quando ha iniziato?

Questo è un valore aggiunto che ha Sport Town.
Ringraziamo Rusty e Stefania per aver condiviso con noi la sua esperienza.
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