Pubblicato  1 mese fa
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La pista del Lingotto: orgogliosi di allenarci nella Storia!

Ti presentiamo uno dei fiori all’occhiello della nostra palestra: la pista del Lingotto, simbolo indiscusso dello storico stabilimento torinese della FIAT e dell'industria italiana.


Proprio in questi giorni Sport Town e il Lingotto sono al centro dell’attenzione della città a causa della ristrutturazione, rivalutazione e ampliamento in corso in questi mesi nel centro commerciale, la #LINGOTTOEVOLUTION, che donerà una nuova vita al centro commerciale già nella primavera del 2020.

Correre sulla pista del Lingotto

La celebre pista sul tetto, restaurata nel 1993, è per i soci del Club Sport Town un luogo esclusivo per correre e fare allenamento direttamente negli affascinanti luoghi storici che si trovano proprio sopra la nostra palestra, raggiungibili con un ascensore interno. L’occasione è imperdibile: siamo emozionati e orgogliosi di poter correre sulla stessa pista dove sono state collaudate le vetture che hanno scritto la Storia del mondo automobilistico come la Torpedo, la Balilla, la Topolino, la 1100 R e la sportiva X 1/9 fino ad arrivare alla Lancia Delta nel 1979.

Tra storia ed emozione

L’area che oggi i torinesi chiamano Lingotto ha un’origine molto antica: abitato in epoca preromana dalla popolazione celtica dei Ligoni, l’attuale Lingotto nacque intorno al XV secolo come latifondo rurale tra Torino e Moncalieri, prendendo il nome dalla cascina agricola Juva, che sorgeva lungo l’antica strada. Nel XVI secolo prese invece il nome dai nobili Lingotto, signori di Moncalieri.

Nel 1915 il Consiglio di Amministrazione della Fiat decise di costruire il suo nuovo stabilimento nel quartiere Lingotto, in continuità con gli altri stabilimenti già costruiti nella zona sud della città. 

Nello stesso anno inizia la progettazione. Il progetto generale è opera dell’ingegner Mattè-Trucco, mentre l'architettura strutturale fu realizzata dall'ingegner Porcheddu. Il cantiere iniziò nel luglio 1916. I lavori di costruzione procedettero rapidamente e già nel 1919 venne realizzata la celebre pista di prova (lunga esattamente 1.000 mt), progettata ad anello con due curve paraboliche studiate in modo da poter essere affrontate alla velocità di 90 km/h in un epoca in cui la velocità massima raggiunta dalle automobili era di 70 km/h.


Le rampe nord e sud, utilizzate per l’accesso delle auto nella pista in fase di collaudo, vennero completate nel 1925 e 1926, anno in cui si inaugurò anche la Palazzina Uffici, sede del consiglio di amministrazione dell’azienda.


I lavori di costruzione dello stabilimento terminarono nel 1930, anche se l'inaugurazione ufficiale avvenne già il 22 maggio 1923 alla presenza del Re Vittorio Emanuele III, inaugurazione seguita immediatamente dalla visita di Mussolini il 25 ottobre dello stesso anno.


Con oltre cento anni di storia, il Lingotto è stato luogo cruciale nella tradizione produttiva torinese. E' entrato indelebilmente nella memoria attraverso le parole di Persico e Le Corbusier ("uno degli spettacoli più impressionanti che l'industria abbia mai offerto") e le immagini di famosi fotografi.

L'organizzazione della linea di produzione ricalcava quella degli stabilimenti statunitensi: la produzione delle automobili procedeva dal basso verso l'alto, con le fonderie ai piani inferiori e gli allestimenti finali in alto, in modo che le vetture potessero essere poi collaudate sulla pista.

Gli anni del conflitto bellico videro il Lingotto obiettivo prioritario dei bombardamenti alleati, prima inglesi (RAF) e successivamente americani (USAAF), in quanto la fabbrica contribuiva in modo massiccio alla produzione di guerra.

Lo stabilimento fu colpito a più riprese (per la precisione in 12 occasioni tra il novembre del 1942 e il giugno del 1944) e gravemente danneggiato.





L'edificio venne completamente ristrutturato dopo il conflitto e riprese la sua produzione di automobili, anche se già nel dopoguerra si cominciò a ipotizzare una possibile destinazione alternativa della struttura. Questa discussione si è protratta fino agli anni '80, anni in cui l’avvocato Giovanni Agnelli si farà e portavoce e acceso sostenitore della possibilità di mantenere vivo il Lingotto, aprendolo a nuove destinazioni.


Vennero quindi valutati venti progetti di altrettanti architetti tra i più noti del mondo finchè nel 1985 l’incarico venne dato a Renzo Piano. Il cantiere si divise in tre fasi: la prima fase iniziò nel 1991 con la riorganizzazione e completamento dell’edificio delle presse, destinato a fiere e manifestazioni culturali (come il Salone dell’Auto e Fiera del Libro); la seconda fase iniziò nel 1993 e si occupò del lavoro sulle officine; la terza e ultima fase iniziò nel 1999.

Eventi per un luogo speciale

La riconversione dell'ex fabbrica del Lingotto si snoda in una miriade di vicende, tra cui l’uso temporaneo degli edifici industriali per manifestazioni culturali: nella ex Sala Presse, oggi Centro Congressi, si svolsero concerti di Abbado e Bero e rappresentazioni teatrali con la direzione di Luca Ronconi.


Nelle officine si svolse la mostra “Arte Russa e Sovietica 1870-1930” a cui partecipò Papa Giovanni Paolo II e a cui seguì “Arte Americana 1930-1970”.
Nella sede della palazzina vi furono mostre sull’architettura e urbanistica di Torino e una mostra su Andy Warhol.

Valore di monumento

Per il grande architetto genovese Renzo Piano, la Fabbrica rappresenta «un genuino pezzo di città», pulsante, vitale, complesso e poliedrico, saturo di ricordi e raccoglitore di quasi cento anni di storia. Il Lingotto conserva la sua identità, mantiene la misura dell’edificio progettato da Trucco, mantenendo i confini che prima delimitavano la fabbrica, come se nulla fosse cambiato.


All’interno invece l’edificio non si identifica con nessuna delle attività che vi si svolgono, plasmando spazi nuovi, con effetti di contaminazione e funzioni moltiplicate: l’Auditorium, il Centro Esposizioni, l’Hotel NH, la Pinacoteca Agnelli, la sala riunioni denominata Bolla costruita in cristallo ed acciaio che in tutta la sua leggerezza si staglia contro il cielo, infine il centro commerciale poliedrico 8 Gallery, dove si colloca anche la nostra palestra.

2020: Una nuova identità

L’evoluzione del Lingotto non si ferma e sta per avere una nuova straordinaria svolta! Sono finalmente iniziati i lavori del progetto di ampliamento e totale rinnovamento della struttura che si concluderanno nel 2020.
L’eredità di un passato ricco di storia si plasma oggi con una straordinaria rivalutazione dell’aspetto originale: mutano le funzioni, ma non l’anima concreta plasmata da mani operaie, di questa solida struttura.
Il restyling della struttura prevede una rigenerazione degli ambienti dal punto di vista estetico, creando nuovi spazi di interazione, una maggiore accessibilità, che esalta i punti di forza di questo centro vitale della città in modo da attrarre il pubblico in uno spazio nuovo pensato in chiave moderna.

Running e training outdoor con un panorama mozzafiato

Sport Town ti accoglie in questo luogo per imparare a stare meglio attraverso lo sport, coniugando salute e divertimento.
Potrai quindi completare il tuo percorso di benessere con un allenamento outdoor sulla “pista fra le nuvole”, sul tetto del Lingotto.


Caricati di positività mentre corri e rivivi la forza e l’energia delle mitiche auto che sfrecciavano quasi un secolo fa su quella pista: la Torpedo, la Balilla, la Topolino fino alla mitica 1100 R.


Oltre alla corsa sulla pista potrai fare allenamento ed esercizi di vario genere, per esempio di stretching, alzando gli occhi verso la bolla di cristallo, piccola perla architettonica della città, libero, respirando e godendo del benessere mentale e fisico che ti susciterà il superbo panorama delle colline e delle Alpi.


Molto più di una palestra, da Sport Town non sarai uno fra tanti ma ti sentirai seguito e costantemente motivato grazie ai nostri Consulenti Tecnici e ai Personal Trainers.

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