Il sovrappeso e l’obesità non sono più un problema marginale o solo estetico. Oggi rappresentano una delle principali sfide di salute pubblica anche in Italia.
Molte persone convivono con qualche chilo in più senza considerarlo un vero problema. Ma nel tempo l’aumento di peso può influenzare energia, mobilità, metabolismo e qualità della vita.
La buona notizia è che invertire la rotta è possibile. Con il giusto equilibrio tra attività fisica, alimentazione e continuità, anche piccoli cambiamenti possono produrre risultati concreti.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nel mondo oltre 2,5 miliardi di adulti sono in sovrappeso e circa 890 milioni vivono con obesità.
Nella Regione Europea dell’OMS quasi il 60% degli adulti presenta un eccesso di peso.
Anche in Italia i dati sono significativi. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità:
Questo significa che quasi una persona adulta su due convive oggi con un eccesso di peso corporeo.
L’accumulo eccessivo di grasso corporeo non influisce solo sull’aspetto fisico. È associato a un aumento del rischio di numerose malattie croniche.
Secondo l’OMS il sovrappeso aumenta il rischio di:
Solo nella Regione Europea dell’OMS si stimano oltre 1,2 milioni di morti ogni anno associate a sovrappeso e obesità.
Ma prima ancora delle malattie, spesso i segnali sono molto concreti nella vita quotidiana: stanchezza più frequente, difficoltà nei movimenti, minore resistenza fisica e perdita di energia.
Il parametro più utilizzato per valutare il peso corporeo è l’Indice di Massa Corporea (IMC).
IMC = peso (kg) / altezza² (m)
Ad esempio una persona di 70 kg alta 1,72 m ha un IMC di circa 23,7 e rientra nel normopeso.
Un altro parametro importante è la circonferenza vita, perché il grasso addominale è particolarmente rilevante per la salute metabolica.
può indicare un aumento del rischio cardiometabolico.
Il sovrappeso è spesso il risultato di una combinazione di fattori.
Nella maggior parte dei casi il fattore determinante resta comunque lo stile di vita.
Le linee guida dell’OMS indicano che per mantenere una buona salute gli adulti dovrebbero praticare almeno:
oltre a esercizi di rafforzamento muscolare almeno due volte a settimana.
L’attività fisica aiuta a:
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Uno dei motivi principali per cui molte persone smettono di allenarsi è la mancanza di un ambiente motivante e di un programma chiaro.
Allenarsi in una palestra con istruttori presenti e programmi progressivi aiuta a:
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Il sovrappeso non è una colpa e non è un destino inevitabile.
È il risultato di abitudini che possono essere migliorate nel tempo.
Muoversi di più, allenarsi con continuità e prendersi cura del proprio corpo può cambiare davvero il modo in cui ti senti ogni giorno.
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Si parla di sovrappeso quando l’indice di massa corporea è compreso tra 25 e 29,9.
L’obesità viene diagnosticata quando l’indice di massa corporea è pari o superiore a 30.
Le linee guida internazionali consigliano almeno 150 minuti di attività fisica moderata a settimana oppure 75 minuti di attività intensa.
Sì. L’attività fisica aumenta il consumo calorico, migliora il metabolismo e aiuta a mantenere la massa muscolare durante il dimagrimento.